Pietro Vignali in testa col 45,02%, Alfredo Peri lo segue al ballottaggio col 37,59%. L'11 giugno, aperte le urne, sapremo se il nuovo sindaco della nostra città sarà l'esponente di 'Per Parma con Ubaldi' o quello del centrosinistra.
Tra gli altri dati emersi dal primo turno a scrutini terminati, è da segnalare anzitutto l'apprezzabile 7,46% di Maria Teresa Guarnieri, candidata della lista che porta il suo nome e di 'Liberali e Autonomisti per Parma'. La seguono Massimo Moine (Alleanza Nazionale) al 3,09%) ed Arturo Balestrieri (Parma Può) con il 2,89%. Non hanno avuto fortuna invece le proposte di Andrea Zorandi (Lega Nord, 1,77%), Cinzia Ferraroni (Parmaincomune, 1,09%), Fiorenzo Sicuri (Rosa, 0,80%) e Pierre Janvier Mbock (PIER, 0,29%).
Il dato di Vignali va oltre le più rosee aspettative; il candidato lo considera ‘un risultato importante, una percentuale significativa. Io innanzitutto voglio ringraziare gli elettori, che hanno capito il nostro messaggio. Credo sia un riconoscimento al lavoro molto serio di questi anni; abbiamo visto le elezioni anche come un'occasione per parlare del futuro della città, perché Parma ha davanti a sé una grande sfida’. Con un paragone calcistico, Pietro Vignali ritiene di aver ottenuto ‘un 1-0 giocato fuori casa. Nonostante il lavoro già fatto, abbiamo presentato un programma molto articolato; ed il lavoro fatto è collegato alla prospettiva del futuro. Noi abbiamo voluto discutere dei problemi di Parma, non della politica nazionale, al di fuori dei vecchi schieramenti; l'altro schieramento invece ha voluto politicizzare, ideologizzare; credo che questo li abbia penalizzati’. Diversi candidati non approdati al ballottaggio presentavano programmi con evidenti analogie con quello di Vignali; possibili apparentamenti? ‘Con Guarnieri, Balestrieri, Sicuri e Moine siamo pronti a ragionare. In primo luogo ci rivolgiamo agli elettori’.
Nonostante tutto, il candidato delle sette liste di centrosinistra Alfredo Peri giudica ‘ottimo’ il proprio risultato, e punta anche lui su un paragone calcistico: ‘Ci giocheremo lo scudetto del 10 e dell'11 giugno. Intendiamo continuare col lavoro svolto in questi due mesi, per me molto intenso e molto bello. Abbiamo voluto davvero costruire un rapporto con la città, abbiamo costruito un'alleanza robusta con le forze politiche che sostengono la mia candidatura. Dovremo lavorare spiegando ai cittadini che votare alle amministrative è utile ed intepretare al meglio dissensi e alternative emerse in questa campagna rispetto alla candidatura di Pietro Vignali’.
Gli oltre 7.727 voti ricevuti da Maria Teresa Guarnieri costituiscono una dote che potrebbe interessare ad entrambi i candidati rimasti in corsa. L'assessore ai Servizi Sociali uscente constata che ‘non c'è dubbio che il risultato che si configura al primo turno premi l'amministrazione uscente, è gratificante. Queste elezioni non devono però essere un referendum su ciò che è stato: bisogna pensare al futuro della città. Il risultato di Vignali non è per me una grossissima sorpresa, tutta la campagna elettorale è stata incentrata su di lui e Peri’. In vista di un eventuale apparentamento, la Guarnieri spiega di avere poche ma importanti preclusioni: ritiene importante una ‘forte natura civica’, precisa di essere contraria agli estremismi e di essere ‘concentrata sui problemi, sulla loro soluzione e su di una modalità di governo che sia a vantaggio di tutti i cittadini e non di pochi. I due candidati devono decidere se hanno interesse ad interloquire con me ed a quali condizioni’.
Elvio Ubaldi, sindaco uscente e capolista di 'Per Parma con Ubaldi' gratificato da un numero record di preferenze, commenta che ‘il riscontro ottenuto da Pietro Vignali è stato buonissimo, ma non è finita. Abbiamo messo tanto impegno, ora ne servirà uno maggiore per conquistare ancora più voti. Sento degli esponenti di centrosinistra dire che abbiamo perso del consenso rispetto al 2002; ma le condizioni erano diverse da allora, e vedo che il centrosinistra ha fatto appena il 37%’. Se avesse potuto presentarsi per il terzo mandato, Elvio Ubaldi probabilmente sarebbe stato confermato al primo turno, ma lui non ha alcuna intenzione di abbandonare la scena: ‘Da Roma mi hanno impedito il terzo mandato, esponenti nazionali del centrosinistra me l'hanno ammesso; qui si sono illusi che bastasse andare a dire in giro che Ubaldi non c'è più. Invece Elvio Ubaldi fa parte di una squadra e sarà sicuramente al fianco del nuovo sindaco. Al ballottaggio dobbiamo rivolgerci a tutti gli elettori, anzitutto a quelli di liste che per programmi sono a noi contigue; ma ci rivolgiamo anche agli elettori di Peri’. E a quegli esponenti del centrosinistra che già paiono ‘corteggiare’ la Guarnieri, Ubaldi ironizza: ‘Voi contro quello che ha fatto la Guarnieri avete inveito per nove anni, noi abbiamo lavorato con lei’.
Infine Giorgio Pagliari, capolista dell'Ulivo, giudica il dato del centrosinistra molto diversamente dal proprio candidato sindaco: ‘È certamente un risultato deludente, non è quello auspicato. Il problema del primo turno non è però quello del risultato finale; c'è da giocare una nuova partita politica da qui al ballottaggio, il centrosinistra deve giocarla e non è ancora decisa. C'è un dato oggettivo: la partenza della nostra campagna elettorale è stata in salita per responsabilità dello stesso centrosinistra, non doveva partire in tempi così ristretti rispetto alla scadenza’.
Quanto ai voti di lista e alla presenza in Consiglio Comunale segnaliamo le formazioni che hanno superato la soglia di sbarramento: per conoscere la composizione effettiva del Consiglio occorrerà aspettare il ballottaggio, che assegnerà al vincitore il cosiddetto 'premio di maggioranza'. In testa è la lista 'Per Parma con Ubaldi', con il 46,96% delle preferenze, seguita da 'L'Ulivo'(21,88%), 'Lista civica Maria Teresa Guarnieri' (5,66%), 'Insieme con Alfredo Peri' (5,12%), 'Rifondazione Comunista' (3,51%), 'L'Italia dei valori' (3,33%), Alleanza Nazionale (3,33%) e 'Parma Può' (2,98%).
A fondo pagina è possibile consultare i dati completi relativi ai candidati sindaco, alle liste e alle preferenze dei consiglieri comunali, tratti dal sito del Comune dedicato alle elezioni.